Giornata Internazionale della Danza 29 aprile 2017. Il Messaggio di Trisha Brown

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Sono diventata una danzatrice per il mio desiderio di volare. La trascendenza della gravità è una cosa che mi ha sempre toccato. Non c’è un significato segreto nelle mie danze. Sono un esercizio spirituale in forma fisica.
La danza comunica e amplifica il linguaggio universale della comunicazione, dando vita alla gioia, alla bellezza e al miglioramento della conoscenza umana. La danza riguarda la creatività … ancora e ancora… nel pensare, nel realizzare, nel fare, nel mettere in scena. I nostri corpi sono uno strumento di espressione e non un mezzo per rappresentare. Questa idea libera la nostra creatività, che è la lezione essenziale e il dono del fare arte.
La vita di un artista non finisce con l’età, come credono alcuni critici. La danza è fatta di persone, persone e idee. Come spettatore, puoi portare con te l’impulso creativo e applicarlo alla tua vita quotidiana.

Questo messaggio è per i professionisti della danza e per gli ammiratori della danza di tutto il mondo. È pubblicato anche come tributo a Trisha Brown, che è scomparsa il 18 marzo 2017.

Il messaggio è stato realizzato dalla sua stretta collaboratrice Susan Rosenberg, mettendo insieme parti dalle sue opere scritte e dalle sue dichiarazioni. Condivide la visione del lavoro di Trisha Brown e i valori che esso riflette.

Nota: Traduzione dal testo originale inglese di Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute. Preghiamo chiunque volesse utilizzare il testo di specificare il credit, unitamente al logo del Centro Italiano dell’International Theatre Institute disponibile al seguente link https://itiitaliancentre.wordpress.com/

La Giornata Internazionale della Danza è un’iniziativa promossa dal 1982 dall’International Theatre Institute Worldwide.   

EN: https://www.international-dance-day.org/messageauthor.html

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Giornata Mondiale del Teatro: Ma c’è un emoticon per il “terremoto”? Sequenza fotografica spettacolo

Le ragazze e i ragazzi dell’Istituto ‘De Gasperi – Battaglia” di Norcia hanno vinto il concorso Miur ‘Scrivere il Teatro’, indetto dal Ministero dell’Istruzione e da ITI -Italia, con un testo basato sui messaggi WhatsApp inviati durante il terremoto. La premiazione è avvenuta il 27 marzo 2017 a Cinigiano (Grosseto) nell’ambito della Giornata Mondiale del Teatro, istituita a Parigi nel 1962 dall’International Theatre Institute dell’Unesco.

In questa sequenza fotografica, realizzata da Carlo Bonazza con il montaggio di Enrico Rollo, alcune scene dello spettacolo Ma c’è un emoticon per il “terremoto”?   

Giornata Mondiale del Teatro “Ma c’è un emoticon per il terremoto?”: il racconto del progetto vincitore

GIORNATA MONDIALE DEL TEATRO
Ma c’è un emoticon per il terremoto?”: il racconto del progetto vincitore

Le ragazze e i ragazzi dell’Istituto ‘De Gasperi – Battaglia” di Norcia hanno vinto il concorso Scrivere il Teatro, indetto dal MIUR e dal Centro italiano dell’International Theatre Institute, con un testo basato sui messaggi WhatsApp inviati durante il terremoto. La premiazione e la presentazione in anteprima dello spettacolo teatrale sono avvenuti il 27 marzo 2017 a Cinigiano (Grosseto), nell’ambito della Giornata Mondiale del Teatro.
In questo promo video la sintesi del progetto EMOTICON.

MA C’È UN EMOTICON PER IL TERREMOTO?
Scritto e interpretato da studentesse e studenti e dalla prof.ssa Rosa Maria Marini dell’Istituto Omnicomprensivo De Gasperi – Battaglia di Norcia.
Drammaturgia e regia teatrale Sara Donzelli, Giorgio Zorcù
Produzione teatrale ITI Italia
Residenza artistica Accademia Mutamenti Cinigiano
Fotografia e regia video Paolo Pisanelli
Montaggio video Matteo Gherardini
Produzione video Officina Visioni, BigSur

Giornata Mondiale del Teatro 27 marzo 2017. Il Messaggio di Isabelle Huppert

foto ufficialeEccoci dunque di nuovo, è da 55 anni che ogni primavera si svolge la Giornata Mondiale del Teatro. Una giornata, cioè 24 ore che cominciano con il Teatro NO  e Bunraku, passano per l’Opera di Pechino e il Kathakali, si soffermano tra la Grecia e la Scandinavia, vanno da Eschilo ad Ibsen, da Sofocle a Strindberg, poi passano tra l’Inghilterra e l’Italia, da Sarah Kane a Pirandello, e attraversano anche la Francia, tra gli altri, dove siamo noi e dove Parigi è ancora la città che accoglie il maggior numero di compagnie teatrali straniere in tutto il mondo. Poi le nostre 24 ore ci portano dalla Francia alla Russia, da Racine e Molière a Cechov, e poi attraversano l’Atlantico per finire in un campus della California, dove forse dei giovani reinventano il teatro. Perché il teatro risorge sempre dalle proprie ceneri. Non c’è convenzione che non si debba instancabilmente abolire. E’ così che il teatro resta vivo.  Il teatro ha una vita rigogliosa che sfida lo spazio e il tempo, le opere teatrali più contemporanee si nutrono dei secoli passati, i repertori più classici diventano moderni ogni volta che li si mette in scena di nuovo.

Una Giornata Mondiale del Teatro non è ovviamente una giornata nel senso banale della nostra vita quotidiana. Essa fa rivivere un immenso spazio-tempo e per evocare lo spazio-tempo vorrei citare un drammaturgo francese, tanto geniale quanto discreto, Jean Tardieu. Lo cito: “Per lo spazio, si chiede qual è il percorso più lungo da un punto ad un altro … Per il tempo si suggerisce di  misurare in decimi di secondo il tempo necessario a pronunciare la parola   ‘eternità’ ”. Per lo spazio-tempo inoltre dice: “Fissate nella vostra mente prima di dormire due punti qualsiasi nello spazio e calcolate il tempo impiegato in sogno per andare da un punto all’altro”. E’  la parola  ‘in sogno’ che mi resta. Sembrerebbe che Jean Tardieu e Bob Wilson si siano incontrati. Possiamo anche riassumere la nostra giornata mondiale del teatro ricordando ciò che Samuel Beckett fa dire a Winnie nel suo stile rapido : “Oh, anche questo sarà un altro giorno felice”.

Pensando a questo messaggio, che ho l’onore  di scrivere, mi sono ricordata di tutti questi sogni di tutte queste scene. Quindi non sarò sola in questa stanza UNESCO, tutti i personaggi che ho interpretato sul palco mi accompagnano, dei ruoli che si ha l’impressione di lasciare quando si finisce, ma che portano in voi una vita sotterranea, pronta ad aiutare o a distruggere i ruoli che seguiranno: Fedra, Araminta, Orlando, Hedda Gabbler, Medea, Merteuil, Blanche DuBois ….mi accompagnano anche tutti i personaggi che ho amato e applaudito come spettatrice. E lì  io appartengo al mondo intero. Sono greca, africana, siriana, veneziana, russa, brasiliana, persiana, romana, giapponese, marsigliese, newyorkese, filippina, argentina, norvegese, coreana, tedesca, austriaca, inglese, proprio di  tutto il mondo. La vera globalizzazione è qui.

Nel 1964, in occasione di questa giornata del teatro, Laurence Olivier annunciava che, dopo più di un secolo di lotte, era stato finalmente creato in Inghilterra un teatro nazionale, che egli aveva subito voluto che fosse un teatro internazionale, quantomeno nel suo repertorio. Sapeva che Shakespeare apparteneva a tutti nel mondo.

Mi ha fatto piacere sapere che il primo messaggio di queste Giornate Mondiali del Teatro nel 1962 è stato affidato a Jean Cocteau,  designato – non è vero?-  in quanto autore di “un giro del mondo in 80 giorni “. Io ho fatto il giro del mondo in modo diverso, l’ho fatto in 80 spettacoli o in 80 film. Includo  i film perché non faccio differenza tra recitare a teatro e recitare al cinema, cosa che sorprende ogni volta che la dico, ma è vero, è così. Nessuna differenza.

Parlando qui io non sono me stessa, non sono un’attrice, sono solo una delle tante persone grazie alle quali il teatro continua ad esistere. È un po’ il nostro dovere. E il nostro bisogno. Come dire: noi non facciamo esistere il teatro, ma è piuttosto grazie a lui che esistiamo. Il teatro è molto forte, resiste, sopravvive a tutto, alle guerre, alle censure, alla mancanza di denaro. Basta dire “la scenografia è una scena nuda di un’epoca  indefinita” e far entrare un attore. O un’attrice. Che cosa farà? Che cosa dirà? Parleranno? Il pubblico aspetta, lo saprà, il pubblico senza il quale non c’è teatro, non  lo dobbiamo mai dimenticare. Una persona nel pubblico è un pubblico. Anche quando non ci sono troppe sedie vuote! Tranne per Ionesco … Alla fine la Vecchia dice: “Sì, sì moriamo in gloria … Moriamo per entrare nella leggenda … Almeno avremo la nostra strada …”

La Giornata Mondiale del Teatro esiste da 55 anni. In 55 anni sono l’ottava donna a cui viene chiesto di scrivere il messaggio, anche se non so se la parola “messaggio” sia appropriata. I miei predecessori ( il maschile è d’obbligo!) parlano di teatro d’immaginazione, di libertà, di origine, hanno evocato  il multiculturalismo, la bellezza, le domande senza risposte… Nel 2013, solo quattro anni fa, Dario Fo diceva: “La sola soluzione alla crisi è  sperare che contro di noi e soprattutto contro i giovani che vogliono apprendere l’arte del teatro si organizzi una forte caccia alle streghe: una nuova diaspora di commedianti che senz’altro, da quella imposizione, sortirà vantaggi inimmaginabili per una nuova rappresentazione”. Ivantaggi inimmaginabili è una bella formula degna di figurare in un programma politico, no? Poiché sono a Parigi poco tempo prima di un’elezione presidenziale, suggerisco a coloro che sembrano aver voglia di governarci di fare attenzione ai vantaggi inimmaginabili apportati dal teatro. Ma nessuna caccia alle streghe!

Il teatro per me è l’altro, il dialogo, l’assenza di odio. L’amicizia tra i popoli, non so bene che cosa significhi, ma credo nella comunità, nell’amicizia tra gli spettatori e gli attori, nell’unione di tutti quelli che il teatro riunisce, quelli che scrivono, che traducono, quelli che lo illuminano, lo vestono, lo decorano, quelli che lo interpretano, quelli che lo fanno, quelli che ci vanno. Il teatro ci protegge, ci dà rifugio… Sono convinta che ci ama… tanto quanto noi l’amiamo…Mi ricordo di un vecchio direttore di scena all’antica, che prima di sollevare il sipario, dietro le quinte,  diceva ogni sera con voce ferma: “Spazio al teatro!”. Questa sarà la parola finale. Grazie.

Nota: Traduzione dal testo originale francese di Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute.

Preghiamo per chiunque volesse utilizzare il testo di specificarlo, unitamente al logo del Centro Italiano dell’International Theatre Institute disponibile al seguente link https://itiitaliancentre.wordpress.com/

EN/FR: http://astragaliteatro.blogspot.it/2017/03/giornata-mondiale-del-teatro-2017-il.html

The European Theatre arrives in Lecce with the International Theatre Institute – ITI

TheThe European Theatre arrives in Lecce with the International Theatre Institute-ITI
Saturday 15 and Sunday 16  the First European Regional Council of  ITI

Internationalization of the scene, collaborations and partnerships, international
co-productions, productive and cooperative partnership: the European theater will meet in Lecce on 15 and 16 October,  hosted by the Italian Center of the International Theatre Institute – ITI UNESCO and by Astragali Theatre with the first European Regional Council of ITI.
The Meeting will open  on Saturday morning at the Auditorium of Province Museum and then continue on Sunday at Paisiello Theatre.

A rich parterre of participants from European National Centres of ITI, featuring also the presence of Tobias Biancone, Director General of  ITI worldwide (whose seat is located in Paris and in Shanghai). Together with Biancone there will be in Lecce also Thomas Engel, Germany; Daniel Bausch, Switzerland;Ivanka Apostolova, Macedonia; Tatjana Azman, Slovenia; Mentor Zymberaj and Elmaze Nura, Kosovo; Ann Mari Engel, Sweden; Gad Keyner, Israel;Jean-Henri Drèze, Belgium; Levan Khetaguri, Georgia; Zeljka Turcinovic, Croatia; Alberto Garcia Castano and Luiz Llerena Diaz, Spain; Alfira Arslanova, Russia; Apostolos Apostolides, Cyprus.

“For the first time ever,” emphasizes Fabio Tolledi, president of the Italian Centre of ITI and artistic director of Astragali Theatre, “the European national centers of the International Theatre Institute, the world’s largest performing arts network, meet to develop a joint strategy for collaboration, exchange of good practices, internationalization. This will happen in Lecce, thanks to a demanding work made over the years by the Italian Centre of ITI, that makes us proud”

The event is supported by Region of Puglia under the ” Programma Regionale di Spettacolo dal vivo per la valorizzazione delle Risorse culturali ed ambientali della Puglia – 2016″ financed by the Development  and Cohesion Fund 2007-2013 FSC – APQ strengthened by “Heritage and Cultural Activities”, with the artistic residence at Teatro Paisiello of Astragali Theatre and the City of Lecce, and in collaboration with the Institute of Mediterranean Cultures.

Bando ‘Scrivere il Teatro’ 2016-17

E’ uscito il nuovo Bando di Concorso Nazionale  ‘Scrivere il Teatro’ 2016-17, promosso dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR) e ITI Italia.
All’interno  delle  attività  inerenti  la  celebrazione  della  Giornata Mondiale  del  Teatro  si invitano gli studenti delle scuole statali pubbliche di ogni ordine e grado a mettersi alla prova in qualità di drammaturghi, presentando un testo teatrale originale e non prodotto, della durata massima di 12 minuti, che riguardi i temi caratterizzanti le attività
dell’International Theatre Institute – UNESCO.

BANDO DI CONCORSO NAZIONALE
“SCRIVERE IL TEATRO”
a.s. 2016/2017

Art.1
(Finalità)

All’interno  delle  attività  inerenti  la  celebrazione  della  Giornata  Mondiale  del  Teatro
si invitano gli studenti delle scuole statali pubbliche di ogni ordine e grado a mettersi alla prova in qualità di drammaturghi, presentando un testo teatrale originale e non prodotto, della durata massima di 12 minuti, che riguardi i temi caratterizzanti le attività  dell’International Theatre Institute – UNESCO.

Art.2
(Destinatari)

Potranno partecipare al concorso gli studenti in forma individuale, in gruppo o divisi per classi, delle scuole statali pubbliche di ogni ordine e grado.

Art.3
(Tipologia di elaborati ammessi al concorso)

Ciascun autore o gruppo autoriale, potrà partecipare al concorso presentando una sola opera, della durata massima di 12 minuti. Le opere dovranno essere originali e non essere state precedentemente prodotte. I materiali dovranno essere inviati come indicato all’art. 4 del presente bando di concorso in formato PDF non modificabile. Ogni opera candidata dovrà riportare i riferimenti e i contatti dello studente e dell’Istituto scolastico di appartenenza, accompagnata da una dichiarazione in cui l’autore autorizza l’utilizzazione gratuita del testo per le attività delle celebrazioni della Giornata Mondiale del Teatro.

Art.4
(Iscrizione e termine di presentazione degli elaborati)

Gli elaborati dovranno essere inviati per mezzo di posta elettronica esclusivamente al seguente indirizzo e-mail:  iti.italiancentre@gmail.com

Il termine ultimo per l’invio dei lavori sono le ore 23,59 del 14 novembre 2016.

Art. 5
(Commissione Esaminatrice)

Sarà istituita una specifica Commissione composta da rappresentanti del Directorate General dell’International Theatre Institute di Parigi, del Centro Italiano dell’International Theatre Institute e del MIUR, con il compito di selezionare i progetti ritenuti di valore educativo e che esprimano particolare creatività. Il giudizio della Commissione è insindacabile.

Art. 6
(Valutazione e Premiazione)

La Commissione darà particolare rilevanza ai lavori che svilupperanno il progetto in modo innovativo e creativo. Le opere selezionate saranno accompagnate da un breve percorso di approfondimento sulla scrittura teatrale con importanti drammaturghi e registi del panorama nazionale.

L’opera vincitrice sarà messa in scena dagli studenti dell’Istituto di appartenenza dello studente autore della short-play, coadiuvato da esperti di teatro professionisti. Lerestanti opere selezionate  verranno  messe in scena attraverso un reading teatrale realizzato da attori e attrici di note compagnie teatrali, dando l’opportunità ai giovani drammaturghi di vedere interpretata sul palcoscenico la propria opera teatrale.

Sia l’opera vincitrice e sia le opere selezionate saranno messe in scena durante la celebrazione della Giornata Mondiale del Teatro 2017. Per tutte le info di natura tecnica è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail:  iti.italiancentre@gmail.com

Art. 7
(Accettazione del regolamento)

La  partecipazione  al  Concorso  è considerata quale accettazione integrale del presente Regolamento.

Per informazioni: iti.italiancentre@gmail.com

Sito MIUR: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/home?p_p_id=visualizzazione_news_miur&p_p_lifecycle=0&_visualizzazione_news_miur_d-49520-p=2

Giornata Internazionale della Danza 2016 – il Messaggio di Lemi Ponifasio

Il 29 aprile si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Danza, a cura dell’International Theatre Institute.
L’Autore del Messaggio di quest’anno è il danzatore, regista, artista Lemi Ponifasio, dell’Isola di Samoa.  

213194-860-14   

KARAKIA
(Preghiera)

Toccare il cosmo
la fonte della nostra divinità
che illumina
il volto degli antenati
per poter vedere i nostri figli

Tessere sopra a lato di sotto
unire tutti all’interno
della nostra carne, delle nostre ossa
e della nostra memoria

La Terra gira
gli esseri umani migrano in massa
le tartarughe si riuniscono in silenziosa preparazione
il cuore è ferito

Danziamo
un movimento d’amore
un movimento di giustizia
la luce della verità

Traduzione di Roberta Quarta a cura del Centro Italiano dell’International Theatre Institute