Giornata Internazionale della Danza 2018

idd2018

To celebrate the 70th Anniversary of the International Theatre Institute and to underline the cross-cultural and international aspect of this common language – Dance, the Executive Council and the International Dance Committee of ITI have selected five message authors to write a message – one from each of the five UNESCO Regions: Africa, the Americas, Arab Countries, Asia Pacific and Europe.

– Africa: Salia SANOU, Burkina Faso https://www.international-dance-day.org/pdfs/2018SaliaSanouEN.pdf

– Arab countries: Georgette GEBARA, Lebanon https://www.international-dance-day.org/pdfs/2018GeorgetteGebaraEN.pdf

– Asia Pacific: Willy TSAO, Hong Kong, China https://www.international-dance-day.org/pdfs/2018WillyTsaoEN.pdf

– Europe: Ohad NAHARIN, Israel https://www.international-dance-day.org/pdfs/2018OhadNaharinEN.pdf

– The Americas: Marianela BOAN, Cuba https://www.international-dance-day.org/pdfs/2018MarianelaBoanEN.pdf

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Giornata Internazionale della Danza 2018: il Messaggio di Ohad Naharin

Ohad NaharinGIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA 2018
Il Messaggio di Ohad Naharin, Israel
Choreografo, direttore artistico di Batsheva Dance Company, creatore del linguaggio del movimento GAGA.

La danza è essere nel momento. E’ ascoltare le sensazioni e far sì che quell’ascolto diventi il nutrimento di tutti i sentimenti, delle forme e dei contenuti. Dovremmo sempre ricordare da dove veniamo.
Quando mi chiedono su cosa sia il mio lavoro, io rispondo prima di tutto che è su se stesso. Su come tutti gli elementi si incontrino per creare la sua narrazione. Una narrazione di volume, delicatezza, l’uso di un potere esplosivo. La ricerca del movimento, l’organizzazione e la struttura. Ridere di sé, le dinamiche, l’esagerazione e la sobrietà, il legame tra piacere e sforzo e la sublimazione in una forma chiara della follia, della passione e della fantasia di ciascun danzatore. Nella sua migliore espressione, la danza può essere sublime, anche se lontana dalla perfezione. Abbiamo bisogno di resistere al pensiero convenzionale e conservatore che ha le sue radici in tanta parte dell’educazione e della formazione alla danza, e di abbandonare idee vecchie, per idee nuove e migliori. E dobbiamo sempre ricordare di danzare un poco ogni giorno… E dobbiamo sempre ricordare di danzare un poco ogni giorno…. e mai di fronte ad uno specchio.

Ohad Naharin

Traduzione di Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute